Diederik Boyen
Belgium

Belgio 1968
Accademia Reale di Belle Arti , Anversa, Belgio
 
«Diederik Boyen è un pittore associato all'identità. Non tanto all'identità che si può acquisire attraverso le esperienze, le influenze sociali, il conoscere e l'agire, ma l'identità che si ottiene dopo che tutti gli orpelli esteriori sono stati strappati via, un'identità spesso negata, nascosta, svalutata.
L'unica concessione di Boyen nel suo lavoro è la bellezza estetica che permea ogni soggetto ritratto.
Diederik Boyen dipinge con precisione quasi fotografica ed eccezionale talento tecnico. La bellezza è mozzafiato. Egli usa il simbolismo come un bisturi al fine di penetrare l'essenza stessa dell'  "essere",  come è ora o come lo è stato nel passato.
Egli scava nei nostri conflitti interiori per scoprire differenze culturali come l'Islam e l'ebraismo. Ci ricorda la nostra storia, sottolinea come noi, condizionati dal pensiero di una società superficiale, abbiamo la presunzione di sperimentare la differenza come un pericolo, fino ad usare degli innocenti come fossero una minaccia.
Soffermarsi sul lavoro di Boyen è un esercizio di auto-riflessione. Dobbiamo prendere le distanze dalla bellezza per elaborare ciò che l'artista ci vuole trasmettere. Egli brilla nei recessi oscuri della nostra memoria e permette ai nostri occhi d'ingrandire, come in una camera oscura, lo squilibrio del nostro rapporto con l'identità e la dignità degli altri. Ci laviamo le mani nell' acqua dell'innocenza, ma il sapone che Boyen ci offre è tagliente e carico di significato. Noi siamo come vediamo e interagiamo con gli altri. Un esercizio scioccante e inquietante che Boyen ha realizzato in modo squisitamente artistico.»                                                                                                  
 
 
«With horror and dismay I look at our species, our social conduct and more specifically its derailment. What urges people to systematically cataloque and dehumanize in their quest for an identity.»       Diederik Boyen